SERIE "RITRATTI BOX"
La mia ricerca pittorica si basa sulla convinzione che nel volto, nella percezione spirituale ed emotiva, esistano le risposte del nostro vivere. Il ciclo di opere denominato "Box" ha una duplice possibilità formale di presentazione:
- la prima in veste di un comune oggetto-quadro che, come tale, è destinato ad una collocazione spaziale e visiva prestabilita.
- La seconda sottoforma di oggetto-cubo che racchiude al suo interno uno spazio fisico pronto ad elevarsi a spazio spirituale.
Credo che un ritratto sia qualcosa di altamente complesso e come tale deve incorporare più possibilità d'espressione sia in senso formale che emotivo. Tutte queste parti costituiscono un concetto unico ed unitario proprio come l'essere umano: mille volti, un unico individuo. Sta nel gioco della trasformazione fisica dell'opera sottolineare come il confine di noi stessi sia altamente indecifrabile, ma non per questo inafferrabile.
"SOGNI BOX"
Si tratta di un nuovo concetto di lavoro, un dipinto composto da 4 tele che, oltre a poter essere presentato come tale, può chiudersi , formando così un parallelepipedo, ossia una scatola. Connubio tra Pittura-Design senza però nulla togliere alla pittura. Il tema trattato è il Sogno visto nelle sue molteplici chiavi di lettura: sogni inafferrabili, astratti eppure così vivi e vitali…pura energia che ci anima ancor prima d'averla messa a fuoco.
Qualcosa d'infantile ed incantato li circonda, ecco perché la scatola: magia di scoperta, voglia di meraviglia. Voglio ancora sentirmi bimba di fronte ai miei sogni perché è l'unico modo per crederci.
"PREGHIERE IN CROCE"
Quest'opera è dedicata al tema della preghiera intesa non solamente in senso religioso.
Credo sia doveroso per un'artista confrontarsi con una tradizione culturale ed è affascinante la sfida di rendere un tema sacro stilisticamente attuale.
La preghiera sta nelle parole, ma anche nelle nostre mani e in quelle degli altri; sta nel silenzio e nel rumore, nella solitudine e nella moltitudine, nel dolore come nella gioia. Forse è proprio questo dualismo che me la rende attraente: tutto ciò che contiene in sé una certa forma di contraddizione è per me motivo di interesse.
"DONNE IN CROCE"
Il ciclo delle Croci, che non coincide per forza con l'idea della crocifissione, non poteva trascurare un tema scottante e perennemente attuale come quello della condizione femminile. Ben consapevole che il mio credo artistico non conosce velleità cronistiche e tanto meno autobiografiche (se non per riflesso), ho affrontato questa sfida credendo fermamente che anche la situazione più infelice cela in sé un certo grado di poesia. Lo sguardo di queste donne tende a proseguire nella direzione del "braccio" della croce in cui sono state collocate per sottolinearne la volontà di evoluzione mentale e sociale. Le due cose sono inscindibili e queste donne, prese a simbolo dell'essenza femminile ( senza sviscerarne le differenze sociali, culturali, etniche, ecc.), rimangono comunque ben ancorate tra loro a sottolineare la difficoltà della conquista di autonomia a cui sono soggette.